Seguire il vento della fantasia ...in tutti i suoi sospiri

sabato 28 agosto 2021

La prima volta che ho potuto ammirare i lineamenti di una ragazza iraniana è stato a Vienna, nel lontanissimo 1981 (se non erro...).
Molto particolari gli occhi e il naso. Veramente dei tipi...
E questo è il mio tipo...con la sua anima e la sua poesia.


"[...] E verso le nostre mani nuovamente unite
Chiamami
Io sono te
Fredda come le tue mani
Chiamami
Voglio ritornare in strada
Chiamami per sussurrarti nelle orecchie con amore
Chiamami per perdermi nelle tue braccia e nei miei sogni
Ritorna e fai risorgere i ricordi
Chiamami
E sottraimi a me stessa
"

Tratto dalla poesia "Corri", di Fateme Ekhtesari, poetessa iraniana.
Traduzione di Linn Hansén (basata sulla versione inglese).








lunedì 2 agosto 2021

 


Nuvole raccolte

in cornici di sole

si lasciano guardare ancora

dai balconi di un tempo.


So che sei

accanto a me

mentre le guardi

dalla tua Domenica

senza tramonto.



mercoledì 14 luglio 2021


 "Poi, inatteso, lui arriva. Lo schiaffo. Ti scaraventa lontano dalla tua zona ristoro, spazza via tutti i traguardi raggiunti e ti ributta in mezzo alla strada, di nuovo con la valigia accanto, di nuovo con un cammino da percorrere, e molto, ma molto incazzato. E' come se la vita stessa sia intollerante alla tua quiete ed esiga da te un continuo, perenne cammino. Non importa quanto la valigia diventi leggera, purchè tu sia e rimanga in cammino"

Emozionante e suggestivo, stop-and-go esperienziale.

E' tratto dal romanzo poliziesco di Carlo Vitucci, "Come parole crociate", Bertoni editore.

L'elaborazione della foto di S.Kim è del sottoscritto.

 

 


venerdì 25 giugno 2021

Bradford-upon-Avon: un posto per scrivere...da raccontare


...e non confondetelo con Stratford-upon-Avon, città natale del grande William, di cui oggi è l'onomastico.

Tra le cose da vivere qui c'è anche qualche ora alla The Bridge Tea-Room.

E' quando entro in un posto come questo che dimentico tutto di me, e tutto cerco di raccogliere attraverso sensi finiti che traducono infiniti.

Entrando in questo tea-room, inaugurata oltre 500 anni fa, sono certo che mi verranno in mente la musica dei Genesis in "After the ordeal", oppure l'intimissima "Blood on the rooftops", scritta all'epoca dal gruppo ispirandosi allo zapping su un televisore per captare le news dal mondo.

E preparando un the..


In realtà, questi suoni hanno su di me un effetto diverso: rappresentano un portale che mi trascina indietro ma che mi da la forza per andare avanti:

"Seems Helen of Troy has found a new face again"


Ad ogni modo, Bradford-upon-Avon si trova a scarse 8 o 9 miglia da Bath, un elegantissima città con tutti i servizi "sistemati", dove l'educazione di base la conoscono tutti: i buoni ed i cattivi...

Bath ha origini romane e anche lì ci sono italiani del sud che si fanno valere.

Altra magica escursione al Campwell Woods, sempre nei pressi di Bath; la foto che vi posto è parte dello spettacolo...


E grazie anche a queste ambientazioni "musicali" che mi sono ispirato per le short novels in "Trick of the tales"...











giovedì 10 giugno 2021

Luis Borges: Ciò che ti offro


Ti offro strade difficili, tramonti disperati,
la luna di squallide periferie.
Ti offro le amarezze di un uomo
che ha guardato a lungo la triste luna.
Ti offro i miei antenati, i miei morti,
i fantasmi a cui i viventi hanno reso onore col marmo:
il padre di mio padre ucciso sulla frontiera di Buenos Aires,
due pallottole attraverso i suoi polmoni, barbuto e morto,
avvolto dai soldati nella pelle di una mucca;
il nonno di mia madre – appena ventiquattrenne –
a capo di un cambio di trecento uomini in Perù,
ora fantasmi su cavalli svaniti.
Ti offro qualsiasi intuizione sia
nei miei libri, qualsiasi virilità o vita umana.
Ti offro la lealtà di un uomo
che non è mai stato leale.
Ti offro quel nocciolo di me stesso
che ho conservato, in qualche modo –
il centro del cuore che non tratta con le parole,
né coi sogni e non è toccato dal tempo,
dalla gioia, dalle avversità.
Ti offro il ricordo di una
rosa gialla al tramonto,
anni prima che tu nascessi.
Ti offro spiegazioni di te stessa,
teorie su di te, autentiche e sorprendenti notizie di te.
Ti posso dare la mia tristezza,
la mia oscurità, la fame del mio cuore;
cerco di corromperti con l’incertezza,
il pericolo, la sconfitta.

mercoledì 5 maggio 2021

Nuovo pezzo in Medium Artistica...

"
La timidezza e la sfacciataggine erano ben assortite in quel giorno di primavera che eccedeva in estate.
Sotto lo sguardo di Alice e di Jeanniot, intanto che mi ero dedicato alla mia nuova passione per i covoni, volevo regalare ai miei ragazzi un momento di immortalità.".....


giovedì 29 aprile 2021

Na tavernella, di Salvatore Di Giacomo

 


Na tavernella


Maggio. Na tavernella
ncopp’ ‘Antignano: ‘addore
d’ ‘anèpeta nuvella;
‘o cane d’ ‘o trattore

c’abbaia: ‘o fusto ‘e vino
nnanz’ ‘a porta: ‘a gallina
ca strilla ‘o pulicino:
e n’aria fresca e ffina

ca vene ‘a copp’ ‘e monte,
ca se mmesca c’ ‘o viento,
e a sti capille nfronte
nun fa truvà cchiù abbiento…

Stammo a na tavulella
tutte e dduie. Chiano chiano
s’allonga sta manella
e mm’accarezza ‘a mano…

Ma ‘o bbì ca dint’ ‘o piatto
se fa fredda ‘a frettata ?…
Comme me sò distratto !
Comme te sì ncantata !…

(S. Di Giacomo, 1901)