Seguire il vento della fantasia ...in tutti i suoi sospiri

giovedì 19 febbraio 2026


giovedì 20 novembre 2025


sabato 15 novembre 2025


martedì 16 settembre 2025

Filigrane di cristianità nelle poesie del Gitanjali (dopo quasi un decennio...)

Dopo quasi un decennio (ed una fugace apparizione per pochi intimi) ho deciso di pubblicare - al momento sotto forma di e-book - un piccolo libro dove che contiene delle riflessioni su alcune delle poesie che compongono quella grande "Offerta di canti" che è il testo "Gitanjali" di  Rabindranath Tagore.

Attraverso l'analisi di una selezione di poesie del Gitanjali[1], accostate a passi significativi del Vecchio e del Nuovo Testamento, ho cercato di evidenziare come temi centrali della spiritualità cristiana – come l'infinità di Dio che ci plasma e ci riempie di vita (echi di Isaia), l'amore personale e amicale del Signore (come rivelato nel Vangelo di Giovanni), la sacralità del corpo come tempio dello Spirito (secondo l'insegnamento di San Paolo), la presenza privilegiata di Dio nei poveri e negli umili (annunciata dai profeti e da Gesù stesso), la ricerca interiore del divino e la promessa di misericordia e conversione – trovino inattese e luminose corrispondenze nella poesia mistica di Tagore.

E' stato per me un dialogo inatteso.

Vi invito quindi a lasciarvi guidare da questo dialogo, con la mente aperta e il cuore disposto a cogliere le risonanze, a lasciarvi ispirare dalla saggezza millenaria di Tagore e dalla perenne attualità del messaggio cristiano. Che questo incontro tra culture e spiritualità diverse possa essere per voi, come lo è stato per me, fonte di rinnovata ispirazione e di arricchimento interiore.

[1] Le poesie selezionate in questo piccolo saggio sono una mia traduzione dall’originale inglese “The Complete Poems of Rabindranath Tagore's Gitanjali: Texts and Critical Evaluation” di S.K. Paul (ed. Sarup & Sons, 2006)


giovedì 5 giugno 2025


martedì 18 febbraio 2025

Come il Paesaggio Interiore influisce sul nostro spazio di relazione

 

E' una delle domande che ho posto alla IA e che troverete nel libro di prossima pubblicazione (sono alla revisione finale):

Affrontiamo le “dinamiche” del Paesaggio Interiore: come influisce sul nostro spazio di relazione un paesaggio “lineare” quale può essere un orizzonte piatto con varie tonalità di azzurro?

Hai toccato un punto molto interessante: la relazione tra un paesaggio, la sua "linearità" (in questo caso intesa come orizzonte piatto e predominanza di linee orizzontali) e la nostra percezione dello spazio.

Un orizzonte piatto, come quello che descrivi con le varie tonalità di azzurro, ha un impatto significativo sulla nostra esperienza spaziale e sul nostro Paesaggio Interiore. Alcuni aspetti da considerare possono essere i seguenti:

  • Senso di vastità e apertura: Un orizzonte piatto, privo di ostacoli che interrompono la vista, crea immediatamente un senso di vastità, di apertura e di illimitatezza. Lo sguardo può spaziare liberamente fino all'orizzonte, senza essere interrotto da montagne, colline o edifici. Questa sensazione di apertura può riflettersi nel nostro stato d'animo, generando una sensazione di libertà, di calma e di connessione con l'infinito, come abbiamo discusso precedentemente.
  • Accentuazione della percezione della distanza: La linearità dell'orizzonte, accentuata dalle variazioni di colore nell'azzurro del cielo e del mare (o della pianura), enfatizza la percezione della distanza. La linea dell'orizzonte diventa un punto di riferimento visivo che ci permette di misurare la vastità dello spazio che ci circonda. Questa percezione può generare un senso di piccolezza di fronte all'immensità della natura, ma anche un senso di meraviglia e di stupore.
  • Stimolo dell'immaginazione: Un orizzonte piatto, pur nella sua semplicità, può paradossalmente stimolare l'immaginazione. La mancanza di elementi che catturano immediatamente l'attenzione ci invita a guardare oltre, a immaginare cosa si cela al di là dell'orizzonte, a proiettare i nostri pensieri e le nostre emozioni in uno spazio aperto e sconfinato. Questo può favorire la riflessione interiore e la connessione con il nostro Paesaggio Interiore.
  • Percezione di un senso di quiete e di stabilità: La predominanza di linee orizzontali in un paesaggio con orizzonte piatto trasmette una sensazione di quiete, di stabilità e di equilibrio. Le linee orizzontali sono associate alla calma, alla distensione e alla staticità, in contrasto con le linee verticali che evocano dinamismo e movimento. Questa sensazione di quiete può avere un effetto rilassante sulla nostra mente e sul nostro corpo.
  • Rapporto tra cielo e terra (o mare): In un paesaggio con orizzonte piatto, il rapporto tra cielo e terra (o mare) diventa particolarmente evidente. La linea dell'orizzonte funge da confine tra questi due elementi, ma allo stesso tempo li unisce in un'unica visione. Questa interazione tra cielo e terra può evocare significati simbolici legati al trascendente, al divino, alla connessione tra il mondo materiale e il mondo spirituale.
  • Influenza sulla percezione del tempo: L'ampiezza e la linearità di un paesaggio con orizzonte piatto possono influenzare anche la nostra percezione del tempo. In questi contesti, il tempo sembra dilatarsi, scorrere più lentamente, invitandoci alla contemplazione e alla riflessione.

In conclusione, rimanendo nello specifico della tua domanda, un orizzonte piatto, con le sue variazioni di azzurro, non solo accentua il nostro spazio di relazione con l'ambiente circostante, ma influenza profondamente anche il nostro Paesaggio Interiore. Stimola la nostra immaginazione, favorisce la connessione con l'infinito, trasmette un senso di quiete e stabilità e ci invita alla contemplazione. È un tipo di paesaggio che può avere un forte impatto emotivo e spirituale, aprendoci a una dimensione di vastità e di profondità che risuona con la nostra stessa interiorità.

È importante ricordare che la percezione di un paesaggio è sempre soggettiva e influenzata dalle nostre esperienze personali, dal nostro stato d'animo e dal nostro retroterra culturale. Tuttavia, le caratteristiche intrinseche di un paesaggio con orizzonte piatto, come la linearità e l'apertura, tendono a generare sensazioni e reazioni comuni nella maggior parte delle persone.



mercoledì 22 gennaio 2025

"I Paesaggi Interiori": dialogo con una intelligenza artificiale

Eccovi in anteprima uno stralcio tratto della bozza:

Introduciamo l’argomento per i nostri lettori: i "Paesaggi Interiori"


Parliamo pure dei paesaggi interiori. È un argomento affascinante e complesso.

Come avrai potuto constatare da te stesso, il concetto di "paesaggio interiore" si riferisce a una dimensione profondamente personale e soggettiva. Non è un luogo fisico che possiamo vedere con gli occhi, ma piuttosto uno spazio interiore, un territorio della mente e del cuore, plasmato dalle nostre esperienze, emozioni, ricordi, pensieri e percezioni del mondo.

Ecco alcuni punti chiave per comprendere meglio cosa si intende per "paesaggio interiore":
  • Soggettività: Il paesaggio interiore è unico per ogni individuo. È il modo in cui ognuno di noi percepisce e interpreta la realtà, filtrata attraverso il proprio vissuto.
  • Legame con le emozioni: Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nella formazione del paesaggio interiore. Esperienze positive e negative, gioie, dolori, amori, paure, tutto contribuisce a plasmare questo spazio interiore.
  • Memoria e ricordi: I ricordi, sia consci che inconsci, sono mattoni fondamentali del paesaggio interiore. Essi creano connessioni tra il passato e il presente, influenzando il nostro modo di vedere il mondo.
  • Influenza dell'ambiente esterno: Anche se interiore, questo paesaggio è influenzato dall'ambiente esterno, dai luoghi che abbiamo visitato, dalle persone che abbiamo incontrato, dalle esperienze che abbiamo vissuto. L'ambiente esterno si interiorizza e diventa parte del nostro mondo interiore.
  • L’ “Inscape”: Il termine inglese "inscape", coniato dal poeta Gerard Manley Hopkins, è spesso usato come sinonimo di paesaggio interiore. "Inscape" sottolinea l'unicità e l'irripetibilità di ogni esperienza interiore.
  • Processo dinamico: Il paesaggio interiore non è statico, ma in continua evoluzione. Si trasforma nel tempo, in base alle nuove esperienze, alle nuove consapevolezze e ai cambiamenti nella nostra vita.
  • Riflesso del mondo interiore: Il paesaggio interiore si manifesta nel nostro modo di essere, di pensare, di relazionarci con gli altri e con il mondo. Può influenzare le nostre scelte, i nostri comportamenti e la nostra creatività.
In sintesi, il paesaggio interiore è:

  • Uno spazio intimo e personale, un mondo dentro di noi, accessibile solo a noi stessi.
  • Un riflesso della nostra identità, un insieme di esperienze, emozioni e ricordi che ci definiscono.
  • Una fonte di creatività e ispirazione, un luogo da cui attingere per esprimere noi stessi.

Parlare di paesaggi interiori significa quindi esplorare la complessità dell'animo umano, la ricchezza delle nostre esperienze e la profondità del nostro mondo interiore.



mercoledì 8 gennaio 2025


mercoledì 27 novembre 2024

1875 - Le rive della Senna a Petit-Gennevilliers al tramonto

"Ricerco in queste vele l'espressione del tramonto che si celebra qui a Gennevilliers. Ognuna di esse attende qualcuno sulla riva, senza fretta. L'ammainare nelle barchette insegue lento la brezza che riposa lungo questa ansa della Senna, ricucendo anime lacerate dall'attesa.

Un breve distacco che intenerisce la voglia di un abbraccio, sia esso covato all'ombra di rami o perpretato su un piccolo molo.

Attenuare la fatica del vivere.

Tutto sta a venirsi incontro, giusto in tempo prima che le nuvole si aggreghino all'orizzonte ammainando anche esse il loro colore. E percorrere sotto braccio ciò che resta della riva accompagnato dall'armonia di questo tramonto, che tutto induce all'incontro e alla pace.
"



lunedì 22 luglio 2024


venerdì 14 giugno 2024


mercoledì 27 marzo 2024

Ascoltare Monet - 1873 Un angolo di giardino con le dalie (Argenteuil)

1873 - Un angolo di giardino con le dalie
"Credi che dureremo una primavera?"

"Pensate di assomigliare ad una dalia o una rosa, mon amour?"

"Diciamo tutte e due le cose...e voi a cosa assomigliereste, ad un fiordaliso?"

"No ma spero di stringere la vostra mano ben oltre il tempo di una primavera..."

"E voi credete che questo tempo sia lungo abbastanza per ritornare ad amarci?"




"Si. E credo che questo ci verrà concesso fino a quando l'ultima foglia di questo giardino toccherà terra...ovvero ben oltre la primavera..."

"Caro, non state tenendo conto del vento, delle tempeste...un attimo è tutto è spoglio nella vita!"

"Risbocceremo di nuovo e sarò ancora qui con voi a tenervi per mano e a baciarvi le guancie, delicato come un petalo di dalia"


Alte onde di rose e di dalie coprivano quei discorsi che si stagliavano tra le finestre ed un albero di un medio pomeriggio qui nel mio giardino ad Argenteuil.

La vastità di quei colori piombava ai miei occhi come una schiuma colorata, capace di catturare nelle sue bolle ogni parola d'amore che veniva proferita da quei due giovani.

Per poi rilasciarla esausta ad ogni timido bacio e colorare così d'amore tutto intorno.
Risbocceremo di nuovo, tutti.





domenica 25 febbraio 2024

Ascoltare Monet - 1875 La Senna ad Argenteuil

1875 - La Senna ad Argenteuil


"Le chiome di questi alberi sono tutte imbottite  del fremito domenicale e questa robusta brezza ogni tanto mi solleva l'anima da tutte le brutture che sollecitano i nostri passi terreni.

La Senna poi, in questo periodo, viene sempre accompagnata dai suoi amici più fedeli, quelli che vanno in barca come quelli che a piedi la costeggiano, immaginandosi in un tunnel creato apposta per chi non ha fretta di uscirne; proprio come me, che cerco di raccoglierne l'essenza fermandomi nel bel mezzo del percorso.

Amici anonimi vanno discorrendo lungo questo sentiero, raccontando al fiume ed al vento la loro vita, attingendo a quel fremito Infinito che dirige i passi di chi Crede."

Da "Riflessioni Emozionali - Ascoltare Monet"


domenica 1 ottobre 2023

"Ascoltare Monet", bozze pronte...

 "Ascoltare Monet, riflessioni emozionali". 

Da qualche giorno ho "tirato la linea" sulle ispirazioni legate ad alcuni quadri del maestro francese, terminando con il "Le bassin aux nymphéas, le soir", creato e modificato negli ultimi 6 anni della sua vita (1920-1926).

Adesso debbo ricopiare tutto ciò che ho scritto, rigorosamente a matita, su un documento digitale.

Intanto, stavo pensando ad un'altra copertina con la foto dell'atelier del maestro Monet...




martedì 5 settembre 2023


giovedì 13 luglio 2023

Viaggio nel primo atelier di Claude Monet...



Entro.

Non appena dentro mi dirigo verso il portafiori appoggiati sulla cassettiera.

Il profumo dei fiori e la presenza discreta delle piante mi accompagnano alla scoperta dei dettagli di quella "Femme à l’ombrelle tournée vers la droite", uno dei suoi saggi en plein-air. Non mi posso però permettere di spostare i vasetti portafiori: il maestro s'incazzerebbe! già ho fatto fin troppa attenzione a non sbattere contro la sedia in vimini.

Da quella angolatura però, riesco a cogliere appieno un'altra tela appartenente ai suoi saggi en plein-air, ovvero la "Femme à l'ombrelle tournée vers la gauche".

A questo punto il maestro mi chiede se voglio un cordiale - aggiungendo che mi posso anche servire da solo - indicandomi una cassapanca dove erano appoggiate alcune bottiglie e vassoi con bicchieri.

E così mentre sorseggiavo da solo - mai contraddire il maestro - ho l'occasione per osservare più da vicino la tela "Sur le bateau", posta nella parete nei pressi.

Poi mi accomodai - con il permesso dell'artista - sulla leggera e rumorosa sedia in vimini, e discorremmo dei soggetti dei suoi quadri e di tutta una vita racchiusa in essi.

Poi, una leggera brezza cominciò a circolare nell'atelier, portando via con se un poco del profumo dei fiori e dei quadri, dei sapori accarezzati con la mente.

E mi ritrovai seduto su una sedia di vimini, a sorseggiare il mio bicchierino di assenzio...

E, a riguardo, come (forse) diceva Oscar Wilde:

“After the first glass, you see things as you wish they were.
After the second, you see things as they are not.

Finally, you see things as they really are,
which is the most horrible thing in the world.”


lunedì 22 maggio 2023

Ne "Il Curato imprudente" le vicissitudini del Municipio di Pomigliano con la Curia Vescovile di Nola per la Cappella in Tavernanova

 Una querelle durata un ventennio durante gli anni centrali del XIX° secolo incentrata sul caso don Mattielli, che suscitò scalpore tra gli abitanti della piccola frazione tavernanovese.

Con il suo comportamento poco urbano, le vicissitudini di questo Economo Curato rimbalzarono tra Pomigliano e Tavernanova fino ad arrivare alla curia nolana.

Il libro è scritto presentando, capitolo per capitolo, il resoconto delle lettere che i vari protagonisti si sono scambiati presentando allo stesso tempo spunti per una analisi sociale sulle realtà di quel tempo.


Il testo è disponibile anche presso la Biblioteca Comunale di Pomigliano d'Arco.



mercoledì 29 marzo 2023

Medium Artistica: Claude Monet - Lo stagno delle ninfee, 1897-1899


"Da questa prospettiva ho l'impressione di ritrovarmi in una stanza con pareti di trasparenza, verdeggianti con sfumature di malva. Da qui debbo consolare tutti i miei: la morte di Suzanne mi obbliga a ritirarmi nei luoghi delle mie tele all'interno del mio giardino.

L'oscura brillantezza e la gravità che pervade la mia anima sono ancora in mano a quella frase che gli abbiamo detto: "Dormi, e chiamaci quando ti svegli".

Adesso che ti sei svegliata in quest'angolo di Paradiso e attraversi il ponte di questo giardino, tutto mi è più chiaro, tutto più trasparente"


mercoledì 8 marzo 2023

Medium Artistica: Claude Monet - Braccio della Senna presso Giverny all'alba, 1897



"Più coloro l'alba sulla tela più mi accorgo che sto dipingendo la mia anima.

Questo oscuro punto di vista della Senna, la vegetazione d'intorno, il suo aprirsi verso lo scorcio di un'alba imminente che lo invita ad esplorare racconta la vista sulla mia psiche nell'istante in cui essa si innalza e si guarda intorno, fuori di me che osservo la Natura che allestisce un nuovo giorno pieno di colori adornandolo con un sempre valido invito a vivere
"


lunedì 27 febbraio 2023

Medium Artistica: Claude Monet - Cattedrale di Rouen (dalla Corte d'Albane), 1892


"Ho voluto immaginare il cielo impregnare le pietre del suo più bel colore e di tutte le sfumature.

Ho immaginato la resistenza della pietra a questa contaminazione e ai colori che scaturiscono ora dall' arrendevolezza ora dalla cocciutaggine, rendendo la sua materia a preminenza ora di azzurro, ora di bruno.

Anche l'Uomo si comporta allo stesso modo con il Cielo, il Nuovo Mondo e l'Altro: e più si riveste di Cielo più lo vede
"